Miliardi di voci viaggiato nei cavi
eppure nella stanza il silenzio sovrasta
ogni umanità rimasta.
Siamo isole illuminate da uno schermo
naufraghi che hanno scordato da dove provengono
lontani dal calore umano
ci riscaldiamo con radiazioni che ci conquistano.
Ci si guarda specchiandosi in un vetro nero
che riflette il falso non il vero
replichiamo ciò che usiamo
imitiamo ciò che vediamo
veneriamo un modello disumano.
Non è più un essere umano
bensì una macchina che emuliamo.
Abbiamo la mappa dell'intero universo
ma stiamo perdendo ogni sano riferimento
che ci indichi la strada che abbiamo perso.
Siamo un essere sempre più estroverso
ma finiremo come un appeso
a testa in giù senza capirlo
e allora forse ci cadrà
cio che dentro abbiamo sepolto.
Rompi quel guscio di onde elettriche
torna a sbagliare volendo correggere
torna a toccare per poterti bruciare
torna a guardare per piangere
torna a sentire per ascoltare
torna a parlare per amore
torna a vivere per soffrire
torna ad essere umano
per poter partorire
e salvare il tuo bambino
da un futuro dove
non sarà più prigioniero...
© Copyright 2026 Emanuele Barlatti KY